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Thursday, June 7, 2018

Review: Abel Hradscheck

Abel Hradscheck Abel Hradscheck by Theodor Fontane
My rating: 3 of 5 stars

Tra il giallo e il ... boh!

- Il tribunale di Kustrin - cominciò Eccelius, - avrà solo poco da aggiungere. E' tutto chiaro, eppure niente è provato.
(pagina 113)

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Saturday, June 2, 2018

Review: Il mito di Medea: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi

Il mito di Medea: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi Il mito di Medea: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi by Maurizio Bettini
My rating: 4 of 5 stars

Medea is around us everywhere. The monster walks the streets - and in the end is just a woman
(dice Deborah Porter nel suo atto unico No more Medea, 1990) (pagina 259)

La risposta di Medea, superbamente perentoria, dà la misura del concetto che ha di sé: "Rimane Medea (Medea superest). In me c'è il mare e la terra, il ferro e il fuoco, gli dèi e i fulmini".
(pagine 106)
Ma:
L'ultima battuta è di Giasone: "Va' per gli alti spazi dell'eccelso etere: proverai che dove tu passi non ci sono dèi".
(pagina 109)




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Saturday, May 26, 2018

Review: I libri di Oz

I libri di Oz I libri di Oz by L. Frank Baum
My rating: 5 of 5 stars

E' evidente la differente qualità dei primi libri dagli ultimi, ma, in questa bellissima edizione della Einaudi che racchiude tutta la serie, resta sempre l'idea di fondo di Frank Baum (che aveva bisogno di francobolli per rispondere alle letterine dei suoi piccoli lettori) di un mondo fantastico in cui perdersi (soprasedendo alla morale di fondo che traspare al gusto di 'peanuts and corn').

Un grande merito alla Einaudi per il pregio di questa edizione ed alle biblioteche pubbliche che acquistano questi costosi libri.

Questa sorta di animismo elementare che immagina legami solidali tra l'uomo e il mondo circostante - inclusi animali, vegetali, minerali, macchine e manufatti umani - finisce per proiettare la sua luce fantastica anche sul nostro mondo, in cui cloni, realtà virtuali, intelligenze artificiali e simili han reso sempre più vago e misterioso il confine tra verità e immaginazione, quello tra vita e morte e tra l'umamo e il non umano. La sua matrice ha, nel contempo, qualcosa d'infantile, e qui viene la seconda, ma probabilmente la più importante, tra le possibilità che Baum offre. Solo i bambini, forse i più estremi tra gli animisti, sanno aver fede incondizionata nelle cose e nel loro potere d'esser vive.
(pagina L-LI, dall'Introduzione di Chiara Lagani)

- Sai perché due più due fa quattro?
- No, - disse Botton di Luce.
- Sei in gamba! In gamba davvero. Certo che non lo sai. Nessuno lo sa; sappiamo solo che è così, ma non il perché.

(pagina 257)
E dove va arrivare Frank Baum per dircelo caro Dostoevskij (vedi le Memorie dal sottosuolo).

In caso non abbiate mai visto crescere i libri sugli alberi, vorrei spiegarvi che quelli del frutteto di archivio erano chiusi in un grande guscio verde che, quando maturava del tutto, diventava rosso scuro. Allora si potevano raccogliere i libri e sbucciarli, ed ecco che erano pronti per essere letti. Se venivano raccolti troppo presto, capitava che le storie fossero confuse, prive d'interesse e scritte male.
(pagina 438)

Non mettere mai in dubbio la verità di quello che non comprendi, perché il mondo è stracolmo di meraviglie.
(pagina 556)



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