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Saturday, November 25, 2017

Review: Memorie di un contadino

Memorie di un contadino Memorie di un contadino by Jean-Marie Deguignet
My rating: 5 of 5 stars

Mentre parroco ci mostrava le scene spaventose dei diavoli e dell'inferno, mi domandavo come un poveraccio come me, che non ha chiesto di venire al mondo e che nel corso della vita ha sofferto dieci volte più di quanto non abbia goduto, potesse essere condannato ai tormenti eterni per aver avuto un istante di superbia, di invidia o di lussuria, cose alle quali inevitabilmente siamo esposti per la nostra natura. (pagine 61 e 62)

C'è un proverbio bretone che dice: "Daou, tri sort amzer n'eus in den neket hanet neil ous i ben. - L'uomo passa attraverso due o tre periodi di tempo che non si assomigliano". (pagina 273)

Così dicono i bretoni: "Ar wiryone neket mad da lavaret - La verità non si può dire". (pagina 424)

Ho fatto i miei studi servendomi del grande libro della Natura, che era sempre aperto notte e giorno, nel quale ho appreso le numerosissime scienze naturali, tutte più o meno utili oggi: in the struggle for life. (pagina 448)



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Thursday, November 23, 2017

Review: I lupi nei muri

I lupi nei muri I lupi nei muri by Neil Gaiman
My rating: 4 of 5 stars

Dear Airiz C, I agree.

Ma la mamma di Lucy prevedeva l'arrivo dei lupi preparando così tanti vasetti di marmellate?




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Review: Vinci; L'angelo spezzato

Vinci; L'angelo spezzato Vinci; L'angelo spezzato by Didier Convard - Gilles Chaillet
My rating: 4 of 5 stars

...la luce scaturisce dall'ombra. (pagina 55)

Leonardo da Vinci:Dipingere Gesù è facile,
la bontà ha pochi tratti.
Il male, invece, può pren-
dere mille forme. Non
sono ancora pronto a
rappresentarlo.
(pagina 37)

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Wednesday, November 22, 2017

Review: Kafka

Kafka Kafka by Robert Crumb
My rating: 4 of 5 stars

Ogni parola si guarda attorno
in tutte le direzioni prima di
lasciarsi scrivere da me.
(pagina 85)

Avvertenza per i passeggeri: SALTARE a piè pari l'introduzione di Goffredo Fofi.
Avvertenza per Fofi: leggere i libri di Kafka prima di parlarne.

Infine, forse, se Crumb avesse lasciato perdere le varie letture / interpretazioni psicoanalitiche sul senso dei libri di Kafka ne avrebbe ricavato un ottimo lavoro (tanto, quelle interpretazioni, sono sempre identiche: la mamma, il papà ed il p. (per i maschietti)).

Infine, sul serio, Max Brod (salvatore dei testi di Kafka) ha voluto riportare 'a baita' (Sergentmagiù, ghe rivarem a baita? - Mario Rigoni Stern) ossia ha voluto riportare alla fonte ebraica l'origine dei pensieri tradotti in scritti da Kafka. Ma lasciamo perdere, dato che una più grossa l'aveva già combinata Elisabeth Förster-Nietzsche.

La metamorfosi: a fronte della nostra immagine allo specchio, giorno dopo giorno...
Il processo: a fronte dei tanti muri quotidiani...
Il castello: a fronte delle forze che non ci aiutano nel nostro cammino...
America: dove Kafka a fronte, finalmente, di un mondo reale riesce a fantasticare.



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Sunday, November 19, 2017

Review: I miti di Cthulhu

I miti di Cthulhu I miti di Cthulhu by Alberto Breccia
My rating: 5 of 5 stars

I disegni del Breccia rispecchiano, col nero e col bianco, la duplicità del male; ma anche le ombre ci dicono ove abita l'orrore dell'indistinto.

Era la Yuletide
il giorno più corto
dell'anno, quel
giorno che gli uomini
chiamano Natale,
pur sapendo che si
celebrava già quando
ancora non esisteva-
no nè Betlemme, né
Babilonia, né Menfi, né
la stessa umanità.


Maledetta la terra dove i pensieri morti
vivono reincarnati in un'esistenza nuova e singolare, e male-
detta l'anima che non abita alcun cervello.


La figura che
mi stava al fianco non aveva più nes-
suna somiglianza con l'amico che mi
era tanto caro, pareva un mostruoso
intruso giunto dallo spazio esterno...
Una reincarnazione dannata
di forze cosmiche
sconosciute
e maligne...

(Capita, alle volte, sui mezzi pubblici..., G.)

...in seguito
salmodiai le parole
di uno dei racconti
di Lord Dunsany:
"Il nero dell'abisso
che non manda eco."





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Monday, November 6, 2017

Review: Marvel 1602

Marvel 1602 Marvel 1602 by Neil Gaiman
My rating: 4 of 5 stars

Nella terz'ultima parte ci si perde un pò... (chi? cosa? e soprattutto quando?).

Probabilmente (my fault) ho sbagliato portale... Troppi dei 'sfiniscono' ∞ ∞ ∞ ∞

Omnia
mutantur, nos
et mutamur
in illis, tutte
le cose mutano,
e noi mutiamo con esse.


Ritorna, ritorna
da me. Ritorna dalle
stelle e dalle lune e
dal buio e dal freddo,
Stephen. Ritorna dalla
polvere e dal mondo
degli specchi e dei
riflessi. Ritorna
al calore e
alla carne...


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Saturday, November 4, 2017

Review: Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna

Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna by Giorgio Biferali
My rating: 4 of 5 stars

Forse un pò troppo di Biferali e un pò poco di Calvino?

I lunghi riassunti servono proprio?

Comunque una buona 'chiave' per 'entrare' in Calvino.

dall'altro lato delle parole c'è sempre qualcosa che cerca di uscire dal silenzio. (pagina 23)

Cosimo ... Si costruisce delle biblioteche a mezz'aria e cambia continuamente di posto i libri, perchè crede che siano un pò come gli uccelli, che quando sono fermi e ingabbiati dopo un pò diventano tristi. (pagina 44)

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Review: La nascita del Purgatorio

La nascita del Purgatorio La nascita del Purgatorio by Jacques Le Goff
My rating: 4 of 5 stars

Quia territi purgabuntur (Giobbe 41.16)(362)

Quando il cristianesimo ... si mise a riflettere, tra il II e il IV secolo, sulla situazione delle anime tra la morte individuale e il giudizio finale, e quando i cristiani pensarono ... che le anime di alcuni peccatori potevano forse, durante quel lasso di tempo, essere salvate, probabilmente subendo una prova, la credenza che così si manifestava (e che nel secolo XII darà origine al Purgatorio) non sfociò nella localizzazione precisa di tale situazione e di tale prova(5)

Chi parla del Purgatorio ... per il periodo che va dall'Impero romano alla cristianità del secolo XIII ... si lascia sfuggire aspetti capitali - se non l'essenza stessa - di quella storia. Si lascia sfuggire ... l'occasione di individuare, a proposito della credenza nel Purgatorio, un fenomeno di grande importanza nella storia delle idee e della mentalità: il processo di spazializzazione del pensiero. (6)

L'immaginario dell'aldilà è stato un'arma politica. Gregorio Magno, però, dispone ancora soltanto dell'Inferno. Il ricorso a quest'arma suprema si può attuare soltanto in casi estremi. Il Purgatorio permetterà di graduare la minaccia. (107)

Il bisogno del Purgatorio, di un'ultima peripezia tra la morte e la resurrezione, di un prolungamento del processo di penitenza e di salvezza al di là della falsa frontiera della morte è diventato un'esigenza di massa. Vox populi...(326)



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Wednesday, November 1, 2017

Review: Ernie Pike, tome 5

Ernie Pike, tome 5 Ernie Pike, tome 5 by Héctor Germán Oesterheld
My rating: 4 of 5 stars

Ultimo volume della serie Ernie Pike, due riflessioni:
la prima: le bandiere sono solo una invenzione di un qualche artista pazzo;
la seconda: Pratt-Oesterheld superano se stessi inserendo foto originali, e non disegni, incastrate ad hoc nella narrazione.

La mano del tenente Maki arrivò
a sfiorare la pistola, ma non andò
oltre. La morte frappose la sua
eternità tra le dita e l'oliato
acciaio.

(pagina 59)

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Review: La vita facile: Sillabario

La vita facile: Sillabario La vita facile: Sillabario by Alda Merini
My rating: 4 of 5 stars

La frase più emblematica di questo libretto:
il mio bisogno di vivere.
(pagina 180)
Oppure:
La vita: una lacrima che nessuno asciuga, un vuoto di presente.
(pagina 215)

Nel sillabario manca la voce 'Donna': una scelta della Merini?

Gli anni della persona errabonda non si contano mai. Voi non lo credereste, ma vivevo appesa a una grande voglia di solitudine. Era come se fosse un candelabro immenso, c'erano tante luci, un grande palazzo festoso. Ero, a mio parere, la Cenerentola dell'universo, Voi cercate con gli occhi le mie scarpe, ma le ho perse durante il lungo cammino.
(pagina 32 e 33)

Tutti credono che l'immaginazione sia un atto libero. Ma non è così, sempre si torna alla grande fame della terra, al grande impiccio del nostro vivere.
(pagina 82)

La nebbia produce Milano e Milano produce la nebbia. Tra questi spezzoni di buio e questi specchi di luce sorge sempre ineguagliabile la guglia.
(pagina 119)

Non oso dileguarmi senza averti detto prima ciò che mi spaventa: il fatto di veder dimenticare i secoli con tutte le loro menzogne.
(pagina 128)

Ogni oggetto è un orologio, una clessidra su cui è passato il tempo.
(pagina 135)

La follia è quindi una visitazione eterna, essa non si addormenta, palpita di un divenire che non ha principio. Si può cercare il principio del mondo, non quello della follia, che è senza cominciamento, che rompe gli argini del desiderio e che distacca le foglie degli altri.
(pagina 151 e 152)



P.S. La mini biografia della Merini, in Goodreads, andrebbe modificata con una 'letterariamente' più attinente.
Ossia, citare un ex comunista, che oltre all'Unità (lettura dogmaticamente imposta prima di ogni pasto, quando la carenza di zuccheri è elevata!) non deve aver letto nient'altro mi pare una cretineria tutta italiana. La Merini merita ben altro...

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