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Saturday, December 30, 2017

Review: Mort Cinder: Il vagabondo del tempo

Mort Cinder: Il vagabondo del tempo Mort Cinder: Il vagabondo del tempo by Héctor Germán Oesterheld
My rating: 4 of 5 stars

Il passato è davvero
morto e sepolto come
crediamo?
(pagina 18)

Luce fossile...
vita fossile...
stelle che
sembrano vive
e sono morte...
cielo vivo e
morto. E se
anche noi fossi-
mo vivi solo in
apparenza? Se
fossimo già
morti?
(pagina 160)

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Saturday, December 23, 2017

Review: Fernando Cortez, scoperta e conquista del Messico : Vol. I

Fernando Cortez, scoperta e conquista del Messico : Vol. I Fernando Cortez, scoperta e conquista del Messico : Vol. I by Giovanni Battista, Lemoyne
My rating: 4 of 5 stars

Ancora dal punto di vista che il conquistatore sia nel giusto...

Cambiate le solite bagatelle Europee con molto oro e molte coperte... (pagine 33 e 34)

I soldati gustarono di quella densa bevanda, e avendo richiesto alle cuciniere qual nome esse le dessero, ebbero per risposta: Ciocolatta.(pagina 68)
Probabilmente più densa di quella odierna (per questo la singola c e la doppia t).

La vigilia piantavano sei grandi alberi nell'atrio del tempio ed immolavano due schiavi. Strappata la pelle a que' cadaveri, ne metteano da parte le costole. All'indomani i due primarii sacerdoti vestivano quelle pelli insanguinate. Pigliate in mano le costole rosseggianti, salivano solennemente la scala della piramide, mandando urla spaventevoli e tenendo le braccia alzate. ... Ora domando io: chi non avrebbe prestato mano a crollare un trono proteggitore di tante scellerataggini contro natura?(pagine 257 e 258)

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Sunday, December 17, 2017

Review: L'Eternauta

L'Eternauta L'Eternauta by Héctor Germán Oesterheld
My rating: 4 of 5 stars

Più che della storia, forse anche un pò scontata, si viene colpiti dai disegni del Breccia: sembra che non adoperi lapis ma chiodi intinti nell'inchiostro, ed è così che ci rende la sua storia: cruda e reale fin nelle pieghe della nostra 'geworfenheit'.

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Review: La voce dei colori

La voce dei colori La voce dei colori by Jimmy Liao
My rating: 4 of 5 stars

E penso:"Se tutte le stazioni della metropolitana si uniscono a formare
un mondo, potrebbero condurmi in qualsiasi luogo io desideri?"
(pagina 17)

Sogno da sempre di allevare un piccolo pesce che sappia parlare
per nuotare insieme nelle profondità del mare e sussurarci i nostri segreti.
(pagina 30)

Mi auguro che un giorno un amico reciti per me
una poesia accanto alla finestra al tramonto.
(pagina 74)

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Saturday, December 9, 2017

Review: Gli Eterni

Gli Eterni Gli Eterni by Neil Gaiman
My rating: 4 of 5 stars

Chissà cosa ne pensa Justin Bieber (alias Sprite) d'essere vissuto eternamente...

Gli umani erano più
semplici, allora, più piccoli,
più stupidi, ma i celestiali
ne intravidero il potenziale,
sapevano cosa sarebbero
potuti diventare un giorno.
(pagina sconosciuta)

Anche lassù si sbaglia...

Quando parlavo,
le parole stavano
ad ascoltare, e quando
tacevo, i venti solari ces-
savano di soffiare per
timore di disturbare
i miei pensieri.
(pagina sconosciuta)

E scusate se è poco...

I confini
delle nazioni sono linee
tracciate sulla sabbia. Gli
imperi sorgono e crollano.
Noi siamo senza tempo.
Saremo qui ancora domani
e per centinaia di
secoli da ora.
(pagina sconosciuta ...probabilmente lo resterà in eterno).

Sicuramente gli Eterni, arrivati sulla Terra diecimila anni fa (appena, così per dire, dopo l'ultima glaciazione) si sono persi la lettura de La nausea di Sartre.


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Review: Our Little Sister: Diario di Kamakura vol. 1

Our Little Sister: Diario di Kamakura vol. 1 Our Little Sister: Diario di Kamakura vol. 1 by Akimi Yoshida
My rating: 3 of 5 stars

I disegni sono scadenti e le storie così così.

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Friday, December 8, 2017

Review: Il mito di Elena: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi

Il mito di Elena: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi Il mito di Elena: Immagini e racconti dalla Grecia a oggi by Maurizio Bettini
My rating: 4 of 5 stars

139. Nella vendetta e nell'amore la donna è più barbara dell'uomo. (Al di là del bene e del male, Nietzsche).
In revenge and love woman is more barbaric than man.

Nel momento in cui si 'interpreta' una figura mitica, non si fa altro che darne una lettura attuale e legata al nostro tempo. Ma, già come Bettini scrive di Elena nella prima parte di questo saggio, l'unica lettura possibile sembre quella di immergersi nel racconto mitico e... fermarsi...

Basta che qualcuno cominci a raccontare e gli esseri di carne e di sangue diventano simili a simulacri, che si moltiplicano come creature del sogno e danzano nell'aria al ritmo delle parole. Chi entra nel racconto altrui si perde, e perde se stesso.(pagina 30)

E non sarebbe forse la più grande delle illusioni, uccidersi per un fantasna?(pagina 32)

Bellezza femminile, non significa niente,
troppo spesso è un'immagine irrigidita.
...
La bellezza resta felice di se stessa,
la grazia invece appare irresistibile,
come Elena...
Goethe. (pagina 37)

La varietà dei ruoli ricoperti da Elena nel mito greco rende arduo circoscrivere questa figura in un ambito determinato. Narrare la sua storia significa di fatto indagare la natura femminile nei suoi vari aspetti...(pagina 76)

Selene si presenta quindi come una figura duplice: un'ambiguità simile, che alla bellezza esteriore associa una pericolosità nascosta caratterizza anche, sia pure con notevoli differenze, il personaggio di Elena nella sua lunga storia: da Omero a Euripide a Virgilio.(pagina 173)


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Saturday, December 2, 2017

Review: Storie della notte di Natale

Storie della notte di Natale Storie della notte di Natale by Charles Dickens - Norah Lofts
My rating: 3 of 5 stars

Accoppiare Dickens con Norah Lofts solo Selezione dal Reader's Digest poteva riuscirci (nel senso più negativo possibile); ma tanto, quest'ultima, da sola si è accoppata ...

Le facciate delle case apparivano nere, le finestre ancor più nere. Le strade erano tutte increspate da giallastri solchi di fango e da acqua ghiacciata; il cielo era offuscato da una nebbia sudicia, eppure nell'aria vibrava un'allegria che nemmeno il sole più luminoso dell'estate avrebbe potuto diffondere. (pagina 37)





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Review: V.

V. V. by Thomas Pynchon
My rating: 4 of 5 stars

Leggere un libro e non capirci un bel niente di tutte le oltre seicento pagine, ma, dentro di voi, sapete che qualcosa vi è rimasto… ma cosa? Perché?...

Un pò Flann O’Brien, ma meno chiaro...

Demain le noir matin,
Je fermerai la porte
Au nez des années mortes;
J’irai par les chemins.
Je mendierai ma vie
Sur la terre et sur l’onde,
Du vieux au nouveau monde…

Domani, il nero mattino,
Chiuderò la porta
In faccia agli anni morti.
Andrò per le strade,
Vivrò per mare e per terra,
Come un vagabondo,
Dal vecchio al nuovo mondo…
(pagina 16)

La mia traduzione (peccando di saccenza):
Domani, un oscuro mattino,
Chiuderò la porta
In faccia agli anni morti.
Mendicherò dal mio futuro
Sulle strade e sulle onde del mio destino
Dal vecchio al nuovo mondo.
Sarebbe stato davvero il colmo se alla fine di questa sua caccia Stencil si fosse ritrovato faccia a faccia con se stesso, davanti al proprio io afflitto da una specie di travestitismo dell’anima. (pagina 290)

Scorrendo il suo menù di preoccupazioni, vide una portata rimasta fino ad allora inosservata, la quale assunse la forma di una domanda dalla logica tipicamente tedesca: “Se non mi ha visto nessuno, io sono davvero qui?” (pagina 332)

La festa era vicino al confine con il Maryland; tra i partecipanti, Profane trovò un evaso da Devil’s Island, il quale era in viaggio, sotto il falso nome di Maynard Basilisk, diretto a Vassar, dove contava di insegnare apicoltura; un inventore che festeggiava la settantaduesima invenzione respintagli dall’ufficio brevetti: questa volta si trattava di un bordello che funzionava a gettone, da installare nelle stazioni degli autobus e dei treni, e lui ne stava spiegando il progetto avvalendosi di cianografie e di gesti a un piccolo gruppo di Tirosemiofili (collezionisti di etichette di formaggio francese), …; una dolce patologa originaria dell’isola di Man, la quale si distingueva per essere l’unica persona al mondo a parlare la lingua di quell’isola, e di conseguenza non parlava con nessuno; un musicologo disoccupato che si chiamava Petard, il quale aveva dedicato la vita alla ricerca del Concerto per kazoo di Vivaldi; il concerto, andato perduto, era stato segnalato alla sua attenzione da un certo Squasimodeo, il quale un tempo faceva l’impiegato statale sotto Mussolini e ora giaceva ubriaco sotto il piano; … (pagina 540)


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Review: Storie del terrore da un minuto

Storie del terrore da un minuto Storie del terrore da un minuto by Susan Rich
My rating: 4 of 5 stars

I più belli:
Il signor Black di Yvonne Prinz (un pò alla Paul Auster);
Takowanda di Nadia Aguiar;
In conclusione di Gregory Maguire: "La profezia omega maledice il voltare di pagina. Inevitabile..." (pagina 123)

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